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CIE per Concorsi Pubblici: come richiederla e attivarla correttamente per la PA

CIE Carta identità elettronica per concorsi pubblici

01. CIE e Concorsi: Perché è obbligatoria e quando serve

La Carta d’Identità Elettronica (CIE) non è più solo un documento di riconoscimento fisico, ma è diventata una chiave d’accesso digitale indispensabile per iscriversi al Portale inPA e inviare la candidatura ai bandi della Pubblica Amministrazione.

L’Accesso al Portale del Reclutamento (inPA)

Normativa

Con l’entrata in vigore delle nuove norme sulla digitalizzazione della PA (dal 1° novembre 2022), le vecchie domande cartacee o via PEC sono state quasi totalmente sostituite. Oggi, per partecipare a un concorso pubblico, è necessario accreditarsi sui portali ufficiali tramite identità digitale.

  • Portale inPA: È il gateway unico per tutte le assunzioni nelle Amministrazioni Centrali e Locali. L’accesso è consentito solo tramite SPID, CNS o, appunto, CIE.
  • Firma e Riconoscimento: Utilizzare la CIE per l’accesso garantisce l’identificazione certa del candidato, semplificando spesso i passaggi successivi legati alla firma digitale della domanda.
Nota bene: Anche se possiedi lo SPID, avere la CIE attiva è fondamentale come sistema di backup. Se lo SPID dovesse scadere o bloccarsi proprio il giorno della scadenza del bando, la CIE ti permetterà di inviare comunque la domanda.

Differenza tra CIE “Fisica” e “Digitale”

Requisiti Tecnici

Molti utenti commettono l’errore di pensare che possedere la carta di plastica nel portafoglio sia sufficiente. Per i concorsi pubblici, la CIE deve essere utilizzata nella sua funzione di smart card digitale.

  • CIE 3.0: Assicurati di avere la versione elettronica (tessera plastificata simile alla patente) e non la vecchia carta d’identità cartacea, che non permette l’accesso online.
  • PIN e PUK: Senza la seconda metà dei codici (fornita nella lettera di accompagnamento), la carta non può dialogare con i siti della PA.
Attenzione: Se hai smarrito i codici PIN e PUK, la carta fisica è inutile per l’invio della domanda online. Nel punto 07 di questa guida spiegheremo come recuperarli velocemente.

02. Come richiedere la CIE: Procedura, Costi e Tempi di Rilascio

Ottenere la CIE non è immediato come per il vecchio documento cartaceo. Poiché la carta viene stampata dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato e spedita, è fondamentale muoversi con anticipo rispetto alla scadenza del bando.

Prenotazione e “Urgenza Concorso”

Step Obbligatorio

Non è quasi mai possibile presentarsi allo sportello senza appuntamento. La procedura standard passa per il canale digitale, ma attenzione alle tempistiche locali.

  • Portale Prenotazioni: Accedi a prenotazionicie.interno.gov.it per vedere le disponibilità nel tuo Comune.
  • Motivi di Urgenza: Se il concorso scade a breve e non trovi posto, molti Comuni prevedono una procedura d’urgenza (presentando la ricevuta di iscrizione al concorso o il bando). Contatta l’URP del tuo comune per verificare questa possibilità.
Tempistiche di Spedizione: La carta non viene consegnata a vista. Arriverà via raccomandata all’indirizzo indicato entro 6 giorni lavorativi dalla richiesta. Calcola bene i tempi per non arrivare al giorno della scadenza senza documento!

Documenti, Costi e la “Ricevuta Preziosa”

Checklist

Allo sportello dovrai portare una fototessera (cartacea o su USB) conforme agli standard ICAO, la Tessera Sanitaria e il vecchio documento (o denuncia di smarrimento). Il costo fisso è di circa € 22,00 (varia leggermente in base ai diritti di segreteria comunali).

  • Fototessera: Deve essere recente (max 6 mesi), a sfondo bianco, senza occhiali da sole o cappelli. Se la foto viene rifiutata dal sistema, dovrai tornare indietro.
  • La Ricevuta (IMPORTANTE): Alla fine della pratica, l’operatore ti consegnerà una ricevuta cartacea. Non cestinarla!
Attenzione SEO/Utente: Sulla ricevuta cartacea trovi la prima metà del PIN e del PUK. Senza questo foglio, anche quando ti arriverà la carta a casa (che contiene la seconda metà), non potrai attivarla per accedere a inPA. Custodiscila gelosamente.

03. Attivazione codici PIN e PUK: Il meccanismo delle “Due Metà”

Per utilizzare la CIE come chiave d’accesso per i concorsi pubblici, non basta possedere il documento fisico. È necessario ricostruire i codici di sicurezza che, per motivi di privacy, vengono forniti al cittadino in due momenti separati.

Dove trovare la Prima e la Seconda parte del PIN

Procedura

Il sistema di rilascio CIE prevede che il codice PIN (8 cifre) e il codice PUK (8 cifre) siano spezzati a metà. Per avere i codici completi necessari all’attivazione dell’identità digitale, devi unire queste due fonti:

  • La Ricevuta (1ª metà): Il foglio cartaceo che ti è stato consegnato dall’operatore comunale il giorno della richiesta contiene le prime 4 cifre del PIN e le prime 4 cifre del PUK.
  • La Lettera (2ª metà): La busta sigillata che arriva a casa tua insieme alla Carta d’Identità contiene le restanti 4 cifre del PIN e le restanti 4 cifre del PUK.
Errore comune: Molti candidati gettano via la ricevuta cartacea del Comune pensando sia inutile una volta arrivata la carta. Non farlo! Senza quel foglio, non hai la prima metà dei codici e dovrai avviare una procedura di recupero.

Differenza tra PIN e PUK (e quando usarli)

Sicurezza

Una volta uniti i numeri (scrivili e conservali in un luogo sicuro, separati dalla carta), è importante capire la loro funzione specifica all’interno dell’app CieID o del software per PC.

  • PIN (Personal Identification Number): È il codice che userai sempre. Serve per confermare l’accesso a inPA o per autorizzare la firma digitale sui documenti del concorso.
  • PUK (Personal Unblocking Key): È il codice di emergenza. Se digiti il PIN in modo errato per 3 volte consecutive, la carta si blocca. Solo il PUK può sbloccarla e permetterti di impostare un nuovo PIN.
Consiglio pratico: Non scrivere mai il PIN direttamente sulla Carta d’Identità (anche se con un pennarello indelebile o un adesivo). Se perdi il portafoglio, chiunque potrebbe rubare la tua identità digitale e accedere ai tuoi dati PA.

04. I 3 Livelli di Sicurezza CIE: Quale serve per i Concorsi?

La Carta d’Identità Elettronica non è un semplice “nome utente”. Per garantire la massima sicurezza nei concorsi pubblici, il sistema utilizza tre livelli di autenticazione crescenti. Capire la differenza ti evita errori durante il login.

La Scala della Sicurezza (Da 1 a 3)

Tecnico

Ogni livello richiede un’azione diversa da parte dell’utente. Per accedere al portale inPA e firmare le domande, il livello richiesto è quasi sempre il massimo (Livello 3).

  • Livello 1 (Credenziali): Accesso con Username e Password. È il livello base, raramente sufficiente per inviare domande di concorso.
  • Livello 2 (Autenticazione a due fattori): Accesso con Password + un codice OTP ricevuto via SMS o notifica. Utile per consultare dati, ma non certifica il possesso fisico della carta.
  • Livello 3 (Massima Sicurezza): Richiede l’utilizzo fisico della carta (tramite lettore PC o NFC dello smartphone) + il PIN. È l’unico che equivale alla presenza fisica del candidato.
Concetto chiave: Quando usi l’App CieID per scansionare il QR Code sul sito del concorso e appoggi la carta sul retro del telefono, stai utilizzando automaticamente il Livello 3.

Abilitare i livelli 1 e 2 (Il “Piano B”)

Consiglio Esperto

Mentre il Livello 3 è attivo di default (basta avere Carta e PIN), i livelli 1 e 2 vanno attivati manualmente online. Ti consigliamo vivamente di farlo per avere un’alternativa se il lettore NFC del telefono non dovesse funzionare.

  • Come fare: Vai su cartaidentita.interno.gov.it, accedi con la tua carta (Livello 3) e nella sezione “Attiva credenziali” imposta una password e il numero di cellulare.
  • Vantaggio: Una volta attivati, potrai accedere a molti servizi della PA (come l’INPS o il Fascicolo Sanitario) anche senza avere la carta di plastica a portata di mano, usando solo username e codice SMS.
Attenzione: Per la firma digitale avanzata (FEA) che spesso è richiesta alla fine della procedura di concorso su inPA, sarà comunque obbligatorio avere la carta fisica (Livello 3).

05. Configurare l’App CieID: Trasforma lo smartphone in un lettore

Non è necessario acquistare un lettore di smart card USB da collegare al computer. L’App ufficiale “CieID” permette di utilizzare il sensore NFC del tuo smartphone per leggere la carta e autorizzare l’accesso ai concorsi, anche se stai compilando la domanda dal PC.

Requisito fondamentale: La tecnologia NFC

Hardware

Prima di scaricare l’app, devi verificare che il tuo smartphone sia dotato di tecnologia NFC (Near Field Communication). È la stessa tecnologia che si usa per pagare con il telefono (es. Google Pay o Apple Pay).

  • Come verificare su Android: Vai nelle Impostazioni, cerca “NFC” o “Connessione dispositivo” e assicurati che la spunta sia attiva.
  • Su iPhone: Tutti gli iPhone dal modello 7 in poi (con iOS 13 o superiore) hanno l’NFC attivo di default e abilitato alla lettura della CIE.
Risoluzione problemi: Se hai uno smartphone molto datato o di fascia economica, potrebbe non avere il sensore NFC. In questo caso, l’unico modo per usare la CIE è acquistare un lettore smart card USB (costo circa 15-20€) per il PC.

La procedura di “Abbinamento” (Registrazione Carta)

Tutorial

Una volta scaricata l’App CieID (disponibile su Play Store e App Store), devi registrare la tua carta. Questa operazione va fatta una sola volta.

  • Inserisci il PIN: Avvia l’app, clicca su “Registra Carta” e digita le 8 cifre del PIN completo (vedi punto 03).
  • Il contatto fisico: L’app ti chiederà di appoggiare la carta sul retro del telefono. Mantienila ferma per alcuni secondi finché la barra di avanzamento non è completa.
  • Biometria: Dopo la registrazione, attiva l’accesso con impronta digitale o FaceID. Questo ti permetterà di accedere ai concorsi futuri senza dover ridigitare il PIN ogni volta (ma la carta servirà sempre).
Trucco dell’esperto (Se non legge la carta): Il motivo numero uno di fallimento è la cover dello smartphone. Se l’app continua a dare errore o non rileva la carta, togli la custodia protettiva. Inoltre, muovi la carta lentamente sul retro: su iPhone il sensore è in alto (vicino alla fotocamera), su Android è spesso al centro.

06. Accesso al Portale inPA con CIE: Guida passo-passo

Ora che hai l’App configurata e i codici pronti, puoi effettuare l’accesso al Portale Unico del Reclutamento (inPA). Questa è la procedura standard per candidarsi a qualsiasi bando pubblico.

La procedura di Login “Mista” (PC + Smartphone)

Metodo Consigliato

Il modo più comodo per compilare una domanda di concorso è usare il computer per scrivere, e il telefono solo come “chiave” per entrare. Ecco come sincronizzarli:

  • Sul Computer: Vai su inpa.gov.it e clicca su “Accedi/Registrati”. Seleziona “Entra con CIE”. Nella schermata successiva, non inserire dati manualmente, ma clicca sulla scheda a destra “Prosegui con smartphone”. Apparirà un QR Code.
  • Sullo Smartphone: Apri l’App CieID già configurata. Tocca il pulsante “Scansiona codice QR” e inquadra il monitor del PC.
  • Conferma: Inserisci le ultime 4 cifre del PIN (se richiesto) o usa la biometria (impronta/viso) e appoggia la carta al telefono quando richiesto. Sul PC la pagina si aggiornerà automaticamente facendoti entrare.
Risoluzione problemi: Se il QR Code scade o la pagina non si aggiorna, ricarica la pagina web sul PC (F5) e riprova la scansione. Assicurati che entrambi i dispositivi siano connessi a internet.

Primo Accesso e Gestione della Sessione

Attenzione

Una volta entrato con la CIE, sei ufficialmente identificato. Tuttavia, ci sono due aspetti critici da considerare durante la compilazione della domanda.

  • Completamento Profilo: Al primissimo accesso, inPA ti chiederà di confermare i tuoi dati anagrafici prelevati dall’anagrafe nazionale. Verifica con cura: la CIE garantisce l’identità, ma l’indirizzo email e il telefono nel profilo devono essere aggiornati per ricevere le comunicazioni del concorso.
  • Timeout della Sessione: Per motivi di sicurezza, la sessione scade dopo circa 20 minuti di inattività. Se stai scrivendo un testo lungo (es. descrizione esperienze lavorative), salva spesso la bozza. Se la sessione scade, dovrai ripetere la procedura di login con la carta.
Nota bene: Non prestare mai la tua CIE e il tuo smartphone a un altro candidato per fare l’accesso dal tuo dispositivo, o i sistemi di sicurezza potrebbero rilevare un’anomalia e bloccare temporaneamente l’account.

07. Smarrimento e Recupero PIN/PUK: Cosa fare se hai perso i codici

È l’incubo di ogni candidato: il bando scade domani e non trovi più il foglio con i codici. Fortunatamente, le procedure sono cambiate e oggi è possibile recuperare quasi tutto online senza fare la fila in Comune.

Recuperare il PUK tramite l’App (Senza andare in Comune)

Nuova Funzione

In passato, perdere il PUK significava dover tornare all’anagrafe. Oggi, se al momento della richiesta della carta avevi fornito un’email o un numero di cellulare, puoi recuperarlo direttamente dallo smartphone.

  • La procedura: Apri l’App CieID. Nel menu in basso seleziona “Recupero PUK”.
  • Verifica: Ti verrà chiesto di inserire il numero della carta (che trovi in alto a destra sul documento fisico) e avvicinare la CIE allo smartphone tramite NFC.
  • Ricezione: Se i dati corrispondono, il codice PUK ti verrà inviato via SMS o E-mail entro 48 ore (spesso è immediato).
Condizione necessaria: Questa procedura funziona solo se l’operatore del Comune ha associato correttamente i tuoi contatti digitali alla pratica. Se non avevi fornito email/cellulare, purtroppo dovrai recarti fisicamente allo sportello per la ristampa.

08. Meglio CIE o SPID per i Concorsi? Confronto e Strategia

Entrambi i sistemi sono validi per accedere a inPA e ai portali della Pubblica Amministrazione. Tuttavia, presentano differenze tecniche sostanziali che possono fare la differenza in situazioni critiche, come i minuti finali prima della scadenza di un bando.

Comodità vs Sicurezza: Le differenze chiave

Confronto

Se devi scegliere quale usare quotidianamente, considera questi fattori:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): Vince sulla velocità. Essendo dematerializzato (non serve una carta fisica), è spesso più rapido per accessi frequenti da dispositivi diversi. Tuttavia, per ottenere il Livello 3 (necessario per certe firme), molti provider richiedono un pagamento extra.
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica): Vince sulla sicurezza e stabilità. È un documento di Stato, gratuito (il canone è incluso nel rilascio), non scade ogni 2 anni come la password dello SPID e offre nativamente il Livello 3 di sicurezza senza costi aggiuntivi.
Il vantaggio nascosto della CIE: A differenza dello SPID che è gestito da aziende private (Poste, Aruba, InfoCert, ecc.), la CIE è gestita direttamente dal Ministero dell’Interno. In caso di “down” dei server dei provider privati, la CIE di solito continua a funzionare.

La Strategia del “Candidato Intelligente”

Best Practice

L’errore più grande è affidarsi a un solo metodo. La tecnologia può fallire, e se il bando scade alle 23:59 e il tuo provider SPID è in manutenzione, perdi il concorso.

  • Attivali entrambi: Usa lo SPID per la consultazione rapida dei bandi e la CIE per l’invio finale della domanda, che spesso richiede livelli di sicurezza maggiori.
  • Firma Elettronica: La CIE può essere utilizzata anche come strumento di Firma Elettronica Avanzata (FEA). Questo ti permette di firmare digitalmente i documenti allegati alla domanda di concorso senza dover acquistare un kit di firma digitale separato.
Conclusione: Non vedere la CIE come un “doppione” dello SPID, ma come la tua assicurazione. Configurala e provala (Punto 05 e 06 di questa guida) molto prima della scadenza del concorso, per non trovarti impreparato nel momento del bisogno.

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