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SPID per Concorsi Pubblici: come richiederlo e attivarlo correttamente per la PA

SPID per concorsi pubblici

01. Cos’è lo SPID e perché è indispensabile per i Concorsi

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è la chiave d’accesso universale ai servizi della Pubblica Amministrazione. Per chi cerca lavoro nel pubblico impiego, non è più un’opzione facoltativa ma un requisito tecnico obbligatorio per inviare le candidature ufficiali.

L’Identità Digitale Unica per la PA

Definizione

Lo SPID consiste in una coppia di credenziali (Nome utente e Password) strettamente personali che permettono di accedere ai servizi online della PA e dei privati aderenti in maniera sicura e veloce, da qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet o PC).

  • Accesso Universale: Con un’unica password accedi ai servizi INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario e, soprattutto, a tutte le piattaforme concorsuali.
  • Sicurezza Garantita: Il sistema elimina la necessità di ricordare decine di password diverse e protegge i dati sensibili tramite tre livelli di sicurezza progressivi.
  • Dato Anagrafico Certificato: Quando fai login con SPID, l’ente certifica automaticamente la tua identità senza bisogno di allegare fotocopie del documento cartaceo.
Nota bene: Lo SPID è strettamente personale. Non è possibile utilizzare le credenziali di un parente o coniuge per inviare la propria domanda di concorso: pena l’esclusione immediata dalla procedura.

Il ruolo dello SPID nel Portale inPA

Requisito Fondamentale

Con l’entrata in vigore delle nuove normative sul reclutamento (D.L. 80/2021), il vecchio sistema di registrazione tramite semplice email è stato dismesso. Lo SPID è il “passaporto” necessario per operare su inPA.

  • Registrazione al Portale: Per iscriversi al Portale Unico del Reclutamento (inPA.gov.it), dove vengono pubblicati i bandi, è necessario effettuare il primo accesso ed essere riconosciuti tramite SPID.
  • Compilazione Automatica: Una volta entrati con SPID, il sistema pre-carica automaticamente i dati anagrafici certificati, riducendo drasticamente gli errori di digitazione nella domanda.
  • Verifica Comunicazioni: Anche per consultare le graduatorie finali o ricevere comunicazioni ufficiali, l’accesso all’area riservata richiede sempre l’autenticazione digitale forte.

02. Documenti e dati necessari per la richiesta

Prima di iniziare la procedura online, è fondamentale preparare tutti i documenti. La sessione di registrazione ha spesso una durata limitata: avere tutto a portata di mano ti eviterà di dover ricominciare da capo.

Documenti di Riconoscimento Fisici

Da tenere a portata di mano

Durante la video-identificazione o la registrazione, dovrai mostrare o inserire i dati di un documento valido. Non sono accettate fotocopie durante il riconoscimento via webcam.

  • Documento di Identità: Carta d’Identità (cartacea o elettronica CIE), Patente di Guida o Passaporto. Il documento deve essere integro e non scaduto.
  • Tessera Sanitaria: Indispensabile per la verifica del Codice Fiscale. In alternativa è valido il tesserino del Codice Fiscale (verde) o il certificato di attribuzione dell’Agenzia delle Entrate.
Nota bene: Controlla attentamente la data di scadenza. Se il documento è scaduto, anche solo da un giorno, la richiesta SPID verrà automaticamente respinta dal provider.

Dati di Contatto Obbligatori

Personali e Privati

Oltre ai documenti fisici, il sistema richiede due canali di comunicazione per garantire la sicurezza del tuo account e l’invio delle password temporanee (OTP).

  • Numero di Cellulare: Deve essere un numero attivo su cui puoi ricevere SMS in tempo reale. Non è obbligatorio che la SIM sia intestata a te, ma devi averne l’uso esclusivo.
  • Indirizzo Email: Usa un’email privata che controlli spesso (es. Gmail, Libero, Outlook). Evita email aziendali o universitarie che potrebbero essere disattivate in futuro.
Consiglio: Se possibile, prepara anche una scansione fronte/retro dei documenti (in formato PDF o JPG) sul dispositivo che userai: molti provider chiedono di caricarli prima della videochiamata.

03. Come scegliere il Provider (Gestore di Identità)

Non esiste un unico “ufficio SPID”. Il servizio è erogato da diverse aziende accreditate (Identity Provider o IdP). La scelta è libera: le credenziali rilasciate da Poste, Aruba, InfoCert o altri hanno tutte lo stesso valore legale per accedere ai concorsi.

Gratis o a Pagamento: cosa cambia?

Confronto Rapido

La differenza principale tra i vari gestori non è la qualità del servizio finale, ma la modalità (e il costo) del riconoscimento iniziale per attivarlo.

  • Poste Italiane (PosteID): È il più diffuso. Permette il riconoscimento gratuito andando di persona in ufficio postale (o a pagamento se fatto via webcam/app). È comodo se hai già un conto Bancoposta.
  • Aruba, InfoCert, Namirial: Spesso scelti dai professionisti. Offrono procedure di riconoscimento via webcam molto veloci ed efficienti, solitamente a pagamento (tra i 15€ e i 30€ una tantum).
  • Sielte e SpidItalia: Offrono spesso soluzioni gratuite anche per il riconoscimento via webcam (verificare sempre le offerte attive sui rispettivi siti).
Nota bene: Non devi fare uno SPID diverso per ogni concorso. Una volta attivato con un provider, quel singolo account ti permetterà di accedere a tutti i siti della Pubblica Amministrazione.

Fattori da considerare per la scelta

Consigli Pratici

Se devi iscriverti a un concorso con scadenza imminente, la velocità è il fattore chiave. Ecco come orientarsi:

  • Hai urgenza? Scegli un provider con riconoscimento via webcam a pagamento (es. InfoCert o Aruba) o usa la CIE/CNS se hai il lettore. Sono i metodi più rapidi per averlo in giornata.
  • Vuoi risparmiare? Se non hai fretta, prenota l’appuntamento alle Poste o cerca i provider che offrono la webcam gratuita (i tempi di attesa per la videochiamata potrebbero essere più lunghi).
  • Usabilità App: Quasi tutti i provider forniscono un’App per smartphone per generare il codice OTP. L’App di PosteID e ArubaOTP sono considerate tra le più semplici da usare per gli utenti meno esperti.
Suggerimento SEO: Verifica sempre sul sito dell’AgID l’elenco aggiornato dei gestori, poiché costi e offerte cambiano periodicamente.

04. La procedura passo dopo passo per attivare lo SPID

Una volta scelto il provider e preparati i documenti, la procedura di attivazione segue uno standard preciso imposto dall’AgID. Non preoccuparti se cambia la grafica del sito: i passaggi logici sono sempre gli stessi.

Fase 1: Registrazione Anagrafica

Inserimento Dati

Collegati al sito del gestore scelto (es. PosteID, Aruba, InfoCert) e avvia la richiesta. In questa prima fase costruirai il tuo profilo digitale.

  • Inserimento Dati: Trascrivi con attenzione i dati dal tuo documento e dalla tessera sanitaria. Un solo errore di battitura nel Codice Fiscale bloccherà l’intera pratica.
  • Creazione Credenziali: Scegli il tuo Nome Utente (spesso è la tua email) e una Password sicura. Memorizzale bene: sono le chiavi che userai per accedere ai concorsi per anni.
  • Verifica Contatti: Riceverai subito un codice via SMS e un link via email per confermare che i recapiti inseriti siano corretti e attivi.

Fase 2: Il Riconoscimento (Identificazione)

Passaggio Cruciale

È il momento in cui il provider verifica che “tu sei tu”. A seconda del metodo scelto al punto precedente, l’attivazione avrà tempi diversi:

  • Con CIE o CNS (Immediato): Se hai la Carta d’Identità Elettronica e uno smartphone con NFC (o lettore smart card), l’attivazione è istantanea. Basta scansionare il documento con l’app del provider.
  • Via Webcam (10-30 min): Ti collegherai in videochiamata con un operatore. Tieni il documento in mano: ti verrà chiesto di mostrarlo fronte-retro e di confermare i dati a voce.
  • Di Persona (24-48 ore): Se scegli di andare alle Poste o in tabaccheria, l’operatore verificherà i documenti allo sportello. L’attivazione dello SPID arriverà via email solitamente entro poche ore o il giorno lavorativo successivo.
Nota bene: Dopo l’attivazione, ricorda di scaricare subito l’App ufficiale del provider sul tuo smartphone. Ti servirà per generare il codice OTP (One Time Password) ogni volta che farai login su inPA o altri portali.

05. Le modalità di riconoscimento: Webcam, CIE e De Visu

Il riconoscimento è l’ultimo step prima del rilascio dell’identità digitale. A seconda della tecnologia che possiedi o di quanto sei disposto a spendere, puoi scegliere tra tre strade principali per validare la tua identità.

1. Riconoscimento Elettronico (CIE, CNS o Firma Digitale)

Il metodo più veloce

Se possiedi già una Carta d’Identità Elettronica (CIE 3.0), una Tessera Sanitaria attivata (CNS) o una Firma Digitale, questa è la soluzione migliore.

  • Come funziona: Durante la registrazione, seleziona l’opzione CIE/CNS. Ti basterà avvicinare la carta al retro del tuo smartphone (se dotato di tecnologia NFC) e inserire il PIN della carta.
  • Vantaggi: È quasi sempre gratuito e immediato. Non serve parlare con un operatore e lo SPID si attiva in pochi minuti, anche di notte o nel weekend.
  • Requisiti: Devi avere il PIN della tua CIE (la prima metà ti è stata data in comune, la seconda è nella lettera ricevuta a casa). Se l’hai smarrito, devi richiederlo al Comune.

2. Riconoscimento via Webcam (Videochiamata)

Senza lettore Smart Card

Se hai ancora la carta d’identità cartacea o hai perso il PIN della CIE, la videochiamata con operatore è l’alternativa più comoda per non uscire di casa.

  • Prenotazione: Con alcuni gestori entri in una “sala d’attesa” virtuale e attendi il primo operatore disponibile; con altri prenoti un appuntamento a un orario preciso.
  • La Videochiamata: Dura circa 5-10 minuti. L’operatore ti chiederà di inquadrare il volto e i documenti (fronte/retro) e di leggere un codice di sicurezza che riceverai via SMS/Email.
  • Audio/Video Selfie: Alcuni provider permettono di registrare un breve video in autonomia (senza operatore in diretta) in cui mostri i documenti e pronunci una frase specifica. Questo metodo è spesso a pagamento.
Attenzione: Durante la videochiamata devi essere solo nella stanza. Se l’operatore sente voci di suggeritori o vede altre persone, è obbligato a interrompere la procedura per motivi di sicurezza.

06. I tre Livelli di Sicurezza SPID: quale serve per i bandi?

Non tutti gli accessi sono uguali. Lo SPID prevede tre livelli di protezione progressiva in base alla sensibilità dei dati da trattare. Per iscriversi ai concorsi pubblici tramite inPA, lo standard richiesto è il Livello 2.

Il Livello 2: Lo standard per i Concorsi

Indispensabile

È il livello utilizzato dalla quasi totalità dei portali della Pubblica Amministrazione (inPA, INPS, Agenzia Entrate). Garantisce un alto grado di affidabilità grazie all’autenticazione a due fattori (2FA).

  • Come funziona: Per accedere serve qualcosa che sai (Nome utente e Password) e qualcosa che possiedi (il tuo smartphone/numero di telefono).
  • L’uso dell’OTP: Dopo aver inserito la password sul PC, riceverai una notifica sull’App del provider o un SMS con un codice numerico temporaneo (OTP) da inserire per completare l’accesso.
  • Notifica Push: Molti provider (es. PosteID, Aruba) permettono di autorizzare l’accesso semplicemente cliccando “Approva” sulla notifica che appare sullo schermo del telefono, senza dover ricopiare codici numerici.
Consiglio pratico: Assicurati di avere lo smartphone carico e a portata di mano quando inizi a compilare la domanda su inPA. Senza la conferma via telefono (Livello 2), non potrai fare il login.

Livello 1 e Livello 3: Le differenze

Meno comuni

Gli altri due livelli esistono ma sono usati molto raramente nelle procedure concorsuali standard.

  • SPID Livello 1 (Base): Richiede solo Nome Utente e Password. È poco sicuro e non permette l’accesso a dati sensibili o l’invio di domande ufficiali.
  • SPID Livello 3 (Massimo): Richiede un supporto fisico aggiuntivo (Smart Card o Token USB) oltre alla password. È usato solo per dati estremamente critici o da professionisti che gestiscono dati per conto terzi.
Nota bene: Quasi tutti i provider attivano automaticamente il Livello 1 e 2. Il Livello 3, se necessario, va spesso richiesto e pagato a parte (ma per i concorsi pubblici al 99% non ti servirà).

07. Come usare lo SPID sul Portale inPA (inPA.gov.it)

Il possesso dello SPID è inutile se non sai come usarlo sul portale di riferimento. Da novembre 2022, il portale inPA è l’unica porta d’accesso ufficiale per inviare candidature alla Pubblica Amministrazione centrale e locale.

Il Primo Accesso (Registrazione Utente)

Procedura Guidata

Se non sei mai entrato su inPA, la prima volta dovrai completare una breve registrazione. Non dovrai digitare tutto a mano: lo SPID farà il “lavoro sporco” per te.

  • Login: Vai su inPA.gov.it e clicca su “Registrati” o “Accedi”. Seleziona “Entra con SPID” e scegli il logo del tuo provider (es. Poste, Aruba).
  • Autorizzazione: Inserisci nome utente e password, poi autorizza l’accesso tramite l’App sul cellulare (Livello 2).
  • Conferma Dati: Al primo accesso, il sistema ti mostrerà i tuoi dati anagrafici prelevati dallo SPID. Conferma che siano corretti e accetta l’informativa sulla privacy per attivare il tuo profilo candidato.
Importante: Una volta dentro, dedica del tempo a compilare il tuo Curriculum Vitae nella sezione dedicata del portale. Questi dati verranno poi “pescati” automaticamente per ogni concorso a cui ti iscriverai.

Inviare la Candidatura al Concorso

Invio Domanda

Quando trovi un bando di tuo interesse su inPA (o tramite i link diretti che trovi nelle nostre guide), la procedura è standardizzata.

  • Tasto Candidati: In fondo alla pagina del bando troverai il pulsante “Invia la tua candidatura”. Cliccandolo, il sistema ti chiederà nuovamente di confermare l’identità con SPID se la sessione è scaduta.
  • Precompilazione: Troverai i campi “Nome”, “Cognome”, “Codice Fiscale” e “Data di Nascita” già compilati e bloccati (non modificabili). Questo garantisce all’ente che la domanda provenga proprio da te.
Consiglio Tecnico: Se riscontri errori tipo “Accesso Negato” o pagina bianca, prova a cambiare browser (usa Chrome o Edge) o a navigare in modalità incognito. Spesso è un problema di cache del browser.

08. Costi di attivazione e Tempistiche di rilascio

Molti candidati si riducono all’ultimo giorno per fare lo SPID, rischiando di non fare in tempo. Capire le differenze di costo e velocità tra i vari metodi ti aiuterà a scegliere la strategia giusta in base alla scadenza del tuo concorso.

Gratis vs A Pagamento: Facciamo chiarezza

Costi del Servizio

L’uso dello SPID è gratuito per i cittadini, ma l’operazione iniziale di riconoscimento (che certifica la tua identità) può avere un costo a seconda del provider e del metodo scelto.

  • Opzioni 100% Gratuite:
    • Riconoscimento di persona presso gli uffici (es. Poste Italiane, Sielte).
    • Riconoscimento digitale autonomo tramite CIE, CNS o Firma Digitale (disponibile con quasi tutti i provider).
  • Opzioni a Pagamento (Una Tantum):
    • Riconoscimento via Webcam con operatore: il costo varia solitamente tra i 10€ e i 30€. Paghi per la comodità di farlo da casa senza avere lettori smart card.
    • Servizi a domicilio o tabaccherie convenzionate (es. Mooney/Sisal per InfoCert).
Nota bene: Diffida dai siti non ufficiali. Il pagamento, se previsto, si effettua sempre e solo sul sito ufficiale del gestore (es. posteid.poste.it, aruba.it) tramite carta o bollettino.

Ho fretta! Qual è il metodo più veloce?

Tempistiche

Se il concorso scade tra 24 o 48 ore, la scelta del metodo di riconoscimento è vitale.

  • Immediato (Tempo reale): Riconoscimento tramite CIE (Carta d’Identità Elettronica) e smartphone NFC. Lo SPID è attivo non appena termini la procedura (pochi minuti).
  • Veloce (24-48 ore): Riconoscimento via Webcam (a pagamento). Solitamente si trova posto per la videochiamata in giornata e l’attivazione avviene entro poche ore dalla fine della chiamata.
  • Lento (Giorni): Riconoscimento di persona (es. Poste). Devi trovare un appuntamento libero all’ufficio postale (che potrebbe essere tra una settimana) e poi attendere l’email di attivazione.
Consiglio Strategico: Se il concorso scade OGGI, l’unica speranza è usare la CIE o la Firma Digitale. Anche la webcam potrebbe non essere sufficiente se i sistemi sono intasati.

09. Password dimenticata o cambio telefono: come risolvere

Può capitare di smarrire le credenziali o di cambiare numero di telefono proprio a ridosso di una scadenza. Niente panico: tutti i gestori prevedono procedure di recupero, ma i tempi variano a seconda del problema.

Recupero Nome Utente e Password

Procedura Online

Se hai dimenticato la password ma hai ancora accesso alla tua email e al tuo cellulare, la risoluzione è immediata (pochi minuti).

  • Nome Utente Smarrito: Solitamente corrisponde alla tua email. Se non ricordi quale email hai usato, cerca nella tua casella di posta messaggi vecchi con oggetto “Attivazione SPID” o il nome del provider (es. “PosteID”, “Aruba”).
  • Reset Password: Vai sulla pagina di login del tuo gestore e clicca su “Recupera Password” o “Password dimenticata”. Ti verrà inviato un link via email. Cliccalo e imposta una nuova password sicura.
Consiglio di sicurezza: La nuova password non deve essere uguale alle ultime utilizzate. Scegline una complessa (lettere, numeri e simboli) e scrivila su un’agenda cartacea finché non la memorizzi.

Ho cambiato numero di telefono: il problema dell’OTP

Attenzione

Questa è la situazione più critica. Se hai cambiato numero e disattivato la vecchia SIM prima di aggiornare il profilo SPID, non potrai ricevere l’SMS con il codice per accedere e modificare i dati.

  • Codice di Recupero: Alcuni provider (es. InfoCert, Lepida) forniscono in fase di registrazione un “Codice di Recupero” da stampare. Se lo possiedi, puoi usarlo per reimpostare il numero senza accedere.
  • Assistenza Clienti: Se non hai codici di recupero, dovrai contattare l’assistenza del gestore. Spesso è necessario effettuare una nuova identificazione (a volte a pagamento) per certificare che il nuovo numero sia tuo.
Soluzione estrema: Se l’assistenza è lenta e il concorso scade domani, fai prima a richiedere un nuovo SPID da zero con un altro provider (es. se hai Poste bloccato, attiva Aruba o Namirial con videochiamata). È lecito avere più SPID contemporaneamente.

10. Problemi frequenti durante l’accesso e chi contattare

Hai inserito le credenziali ma la pagina si blocca? Ricevi messaggi di errore criptici mentre cerchi di inviare la domanda? Ecco una lista dei problemi tecnici più comuni su inPA e come risolverli da solo prima di chiamare l’assistenza.

Errori comuni e Soluzioni “Fai da te”

Risoluzione Rapida

Il 90% dei problemi di accesso ai portali dei concorsi non dipende dallo SPID in sé, ma dal browser o dalla sessione scaduta.

  • Errore “Accesso Negato” o “403 Forbidden”: Spesso causato dai cookie vecchi. Prova ad aprire una finestra di Navigazione in Incognito (o Anonima) nel tuo browser e riprova il login. Solitamente funziona subito.
  • Mancata ricezione notifica/SMS: Se non ricevi l’OTP sul telefono, verifica di avere campo o connessione dati. A volte i server degli SMS sono intasati: attendi 60 secondi e chiedi un nuovo invio (non premerlo 10 volte di fila o bloccherai l’account temporaneamente).
  • Loop di Login: Se dopo il login ti riporta alla home page senza entrare, prova a cambiare browser (passa da Chrome a Firefox o Edge) o a disattivare momentaneamente le estensioni AdBlock.
Check della cache: Prima di disperare, pulisci sempre la cache del browser (CTRL+SHIFT+CANC su Windows). I portali della PA sono molto sensibili ai dati di navigazione obsoleti.

Contatti Assistenza Ufficiale

Supporto Tecnico

Se dopo i tentativi sopra il problema persiste, devi contattare il supporto specifico a seconda della natura dell’errore.

  • Problema con le credenziali (Password/OTP): Devi contattare il tuo Provider SPID (es. Assistenza Poste, Assistenza Aruba). Il portale inPA non può aiutarti se non riesci a fare il login iniziale.
  • Problema nel portale (es. tasto non cliccabile): Se sei entrato ma non riesci a caricare un allegato o inviare la domanda, contatta l’assistenza di inPA o dell’Ente che ha bandito il concorso.
Consiglio Finale: Non aspettare le 23:59 del giorno di scadenza. Se i sistemi vanno in blocco per il troppo traffico nell’ultima ora, rischi di rimanere fuori senza possibilità di appello. Invia la domanda almeno 24 ore prima.

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